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Questo sito è stato creato in onore al Cartone Animato o meglio dire Anime più bello di tutti i tempi! Dragon Ball!

Dragon ball è uno dei manga più popolari del mondo, ideato da Akira Toriyama nel 1984. Narra le strane avventure di un bambino dotato di una forza eccezionale, amante delle arti marziali, di nome Goku. La storia si incentra attorno alla ricerca di sette misteriose sfere che una volta riunite fanno apparire magicamente l'enorme drago Shenron, che ha il potere di esaudire qualsiasi desiderio a chi lo avesse evocato. Con le sue tre serie Dragon Ball, Dragon Ball Z e Dragon Ball GT, il manga in 42 volumi e oltre 20 anni di successi, Dragon Ball ha saputo donare emozioni infinite e tutti i suoi fan sparsi per il mondo.

Sito Dedicato Al Manga/Anime/Cartone Animato Più Bello Di Tutti I Tempi : Dragon Ball, Che Con Le Sue Serie (1,Z,GT), E Con Il Remake Della Serie Z : Dragon Ball Kai, Ha Fatto Innamorare,Appassionare,Emozionare Grandi E Piccini!

Cos'è Dragon Ball?

Dragon Ball

Dragon Ball è un anime derivato dal manga Dragon Ball di Akira Toriyama, in cui vengono trasposti gli eventi compresi fra l'incontro fra Son Goku e Bulma alla sconfitta di Piccolo durante il 23º Torneo Tenkaichi presenti nei primi 17 volumi del fumetto. La serie, prodotta da Toei Animation tramite lo Studio Bird, è andata in onda in Giappone sull'emittente Fuji Tv a partire dal 26 febbraio 1986 fino al 19 aprile 1989 per un totale di 153 episodi, hanno poi fatto seguito quattro film cinematografici, di cui 3 realizzati tra il 1986 e il 1988, infine l'ultimo nel 1996 creato per celebrare il 10° anniversario del cartone animato. A continuare la storia vi sono due sequel, Dragon Ball Z (1989, tratto dai restanti volumi) e Dragon Ball GT (1996, creato da zero per la TV). In Italia la serie fu per la prima volta importata da Junior TV nel 1989, dove però arrivarono soltanto 54 episodi, l'edizione era integrale con un adattamento abbastanza fedele e con le sigle originali, mantenendo inoltre il doppiaggio giapponese quando qualcuno eseguiva una tecnica (come era di usanza in Ken il guerriero).Anche i nomi dei personaggi, degli oggetti e delle tecniche erano mantenuti inalterati, se non per alcune eccezioni. Il doppiaggio diverso da quello attuale, soffriva dei costi contenuti, tipici dell'edizioni italiane anni 80-90 da parte delle Tv locali, perciò si possono notare l'uso di poche voci abbinate a diversi ruoli in ogni episodio sia tra i personaggi protagonisti che fra quelli di passaggio. Nel 1996, quando in Giappone era da tempo scoppiato il furore di Dragon Ball, in particolare della serie Z, che si apprestava ormai a terminare, e dopo che in Italia nel 1995 venne per la prima volta pubblicato il manga da Star Comics, Mediaset (che già aveva mandato in onda la serie nel 1990 su Italia7, probabilmente affittandola dalla Doro Tv Merchandising che ne deteneva i diritti), acquistò il primo blocco di 99 puntate e ne ridoppiò la serie apportandone però diverse censure (sia video che audio), con semplificazioni culturali e cambiamenti nell'adattamento, tipo il cambio di nomi (alcuni ispirati al primo doppiaggio), degli oggetti e delle tecniche, scatenando diverse proteste nella rubrica della posta del manga di Dragon Ball da parte dei fan che avevano visto l'edizione precedente e letto il fumetto.Questa nuova edizione andò in onda nella primavera del 1996 con le sigle originali, sempre su Junior TV (filiale di Publitalia) e su diverse televisioni locali nel contenitore Jtv. Fu proprio in questo periodo che furono importati i primi giocattoli ispirati alla serie da parte di Giochi Preziosi con relativi spot in televisione (in questi spot si poteva sentire in sottofondo una sigla cantata in italiano che però non veniva usata per la trasmissione degli episodi). La serie veniva trasmessa ciclicamente bloccandosi sempre alla puntata 99 (nel mezzo del combattimento tra Goku e Tenshinhan); in seguito furono doppiati e trasmessi nella primavera del 98 gli episodi 100-153 (si possono infatti notare alcuni cambi di voce dal 100° episodio). Dopo la trasmissione della serie, fu ospite l'autore Akira Toriyama, il quale era in visita in Italia. Infine la serie fu lanciata su Italia 1 nel 1998 con la nuova sigla italiana cantata Giorgio Vanni. Terminata la serie furono trasmessi i sequel per la prima volta in Italia. Dragon Ball è stato replicato diverse volte dall'emittente, ed è passata anche su i canali satellitari Italian Teen Television (2003) e Hiro (2010). La serie fu distribuita per la prima volta in VHS da DeAgostini tra il 2001 e il 2002 nella collana Dragon Ball Collection in 34 uscite (68 episodi che arrivavano fino alla sconfitta del Red Ribbon). In seguito la serie è stata riproposta in DVD dalla stessa DeAgostini e da Yamato Video (quest'ultima in 8 BOX con video incensurato e sottotitoli fedeli nelle parti tagliate). Vi sono alcune differenze tra anime e manga che riguardano l'aggiunta nella serie animata di storie originali, o meglio "filler" ovvero scene o interi episodi riempitivi di intermezzo con il proposito di allungare i tempi delle puntate nel caso di sequenze aggiunte, e per dare tempo all'autore di continuare il fumetto, all'epoca in corso d'opera, prima di riprendere la storia principale. A volte l'inserimento dei filler può causare degli errori di continuity, in quanto gli episodi aggiuntivi in alcuni casi contraddicono gli avvenimenti della storia del manga. In altri casi l'inserimento di filler ha portato gli autori dell'anime ad alterare alcune scene del manga. Goku nel manga incontra Chichi solo durante la prima ricerca delle sfere e al 23º Torneo Tenkaichi, nell'anime invece Chichi appare anche durante varie scene filler facenti parte nella Saga del Red Ribbon e della Saga del Grande Mago Piccolo. Nell'anime le prime puntate della saga del Red Ribbon sono filler, cioè non appaiono nel manga. Durante lo scontro col Capitano Silver, presente anche nel fumetto, Goku schiva un colpo dell'avversario da dietro, senza vederlo arrivare; questa scena non è presente nel manga. È curioso notare inoltre che Goku imparerà a schivare i colpi dell'avversario senza affidarsi alla vista solo in seguito durante gli allenamenti con Dio e Mr. Popo. Nel manga Goku incontra Tenshinhan per la prima volta al 22º Torneo Tenkaichi, invece nell'anime Goku e Tenshinhan si erano già incontrati durante il viaggio in giro per il mondo di Goku. Durante la saga del Grande Mago Piccolo, nel manga Karin dà direttamente l'acqua del Dio maestoso (o acqua miracolosa) a Goku, nell'anime invece per allungare i tempi Goku e Yajirobei per ottenere l'acqua devono attraversare un labirinto e superare delle prove da parte di un'entità posta a guardia dell'acqua. La prima trasmissione italiana dell'anime avvenne nel 1989 su Junior Tv col nome Dragon Ball. Questa prima versione era in edizione integrale con le sigle originali giapponesi, oltre a possedere un doppiaggio diverso, eseguito a Roma allo studio Play World Film, coprente però i primissimi episodi della serie, precisamente fino al 54. questa edizione andò anche su Italia 7 tra il settembre e l'ottobre del 1990.Già dalla riedizione di Mediaset, datata 1996, mandata sempre su Junior TV, vennero censurate le scene ritenute spinte - specialmente quelle incentrate sul maestro Muten - e le battute volgari. Nel 1998, Dragon Ball fu ritrasmesso da Mediaset (precedentemente era già andato in onda anche su Italia 7, circuito controllato da Mediaset, la cui fascia ragazzi era gestita dall'allora responsabile della programmazione per ragazzi dei tre canali principali dell'azienda, cioè la sig.ra Alessandra Valeri Manera), venne mantenuto il doppiaggio censurato della riedizione lasciando tutti i nomi riadattati da parte di questa nuova edizione per le serie Z e GT. In Italia non esiste l'edizione integrale della serie, perché sebbene Yamato Video per l'edizione DVD abbia ripristinato le scene tagliate, rimangono i dialoghi del doppiaggio della Merak Film che sono stati adattati comunque a un pubblico più infantile. Nella prima serie sono presenti numerose censure e modifiche, come scene tagliate, fermi immagine, dialoghi moderati o cambiati del tutto e l'aggiunta di voci fuori campo. Ad esempio, spesso quando un personaggio è inquadrato da dietro vengono aggiunte delle voci fuori campo o dei pensieri. Molte sono le scene in cui nella versione originale è presente il silenzio, mentre in Italia sono state aggiunte battute aggiuntive: ad esempio, nelle occasioni in cui i guerrieri si scrutano senza parlare, nella versione italiana spesso sono aggiunti pensieri fuori campo. La censura più conosciuta è indubbiamente quella dei primi episodi, dove Goku che non è ancora in grado di capire la differenza tra maschio e femmina toglie le mutandine a Bulma mentre dorme, quest'ultima non essendo al corrente il giorno dopo, in cambio di una sfera del drago in possesso dell'eremita delle tartarughe Muten, alza la gonna, senza sapere di non portare le mutandine. Tale scena è presente nella versione cartacea, ma solo nella prima edizione italiana. Quando Yamcha combatte contro l'uomo invisibile di Baba, i suoi amici escogitano un trucco per renderlo visibile: mostrano il seno di Bulma a Muten in modo che questi spruzzi sangue dal naso sull'uomo invisibile. La scena è stata censurata tagliando la scena dove Crilin spoglia Bulma e sostituendo la frase precedente: Crilin apostrofa Muten dandogli del pelato ed è questo a provocargli l'uscita del sangue dal naso. Differenze dei nomi fra la versione giapponese e quella italiana dell'anime Nel doppiaggio italiano della serie animata di Dragon Ball edito da Italia 1, numerosi nomi dei personaggi sono stati cambiati rispetto alla versione del manga. Per esempio il Maestro Muten nell'edizione italiana si chiama Genio delle tartarughe di mare,Grande mago piccolo a Al Satan, Piccolo a Junior, e tanti altri nomi modificati dalla mediaset, per rendere i nomi più semplificati, oltre ai nomi, sono stati modificati i nomi delle tecniche di combattimento, la kameameameah, nell'edizione italiana si chiama Onda Energetica, Sfera Genkidama a Energia Sferica, e tante altre modifiche... È interessante notare che solo i personaggi apparsi fin dalla prima serie dell'anime hanno subito dei cambiamenti nel nome, mentre coloro che sono apparsi a partire dalla seconda no. Durante le trasmissioni su Junior TV delle due edizioni italiane della serie furono usate le sigle di testa e coda originali. Col passaggio su Italia1 è stata invece usata una nuova sigla dal titolo Dragon Ball, cantata da Giorgio Vanni. Oltre le tre serie televisive, sono stati realizzati alcuni lungometraggi, editi in Italia da Dynamic Italia (ora Dynit), che raccontano storie ambientate nell'universo di Dragon Ball. In totale sono stati prodotti 4 film sulla serie di Dragon Ball. Questi Film, o Oav o Specials o Movie, sono congruenti con la storia del cartone animato, e sono degli elementi aggiuntivi alla storia, ecco gli oav della prima serie :

Dragon Ball: La leggenda delle sette sfere (1986)
Dragon Ball: La bella addormentata a Castel Demonio (1987)
Dragon Ball: Il torneo di Miifan (1988)
Dragon Ball: Il cammino dell'eroe (1996)

What's my destiny Dragon Ball Z

Dragon Ball Z , tal volta contratto in DBZ, è un anime prodotto dalla Toei Animation e trasmesso in Giappone su Fuji Television dal 26 aprile 1989 al 31 gennaio 1996, con la regia generale di Daisuke Nishio e Takao Koyama come compositore della serie, Yuji Ikeda il character designer e Shunsuke Kikuchi per le musiche, sono stati realizzati in totale 291 episodi. La serie è il sequel della prima serie televisiva di Dragon Ball. Rappresenta l'ultima parte della trasposizione televisiva del manga omonimo, creato da Akira Toriyama nel 1984 riprendendone i volumi dal 17 al 42. Grazie all'enorme successo, sono stati prodotti 13 film cinematografici, 2 OAV, 2 speciali televisivi, 1 ONA, diversi videogiochi per i più disparati supporti esistenti ispirati alla serie Z, che ancora oggi continuano ad essere prodotti, e persino un gioco di carte collezionabili chiamato Dragon Ball Z Collectible Card Game. Il successo spinse la 20th Century Fox a produrre un live action cinematografico, che dopo anni di incertezze arrivò nel 2009, Dragonball Evolution di James Wong (tuttavia il film alla fine si ispirò agli eventi della prima serie). Ha infine avuto un sequel Dragon Ball GT (1996, non tratto dal manga). La Z nel titolo nacque da un errore della produzione, infatti inizialmente la serie si sarebbe dovuta chiamare Dragon Ball 2, ma in uno degli schizzi a matita del logo, il 2 scritto male, somigliava ad una Z e risultò piacevole ai produttori dello Studio Bird. Toriyama motivò la Z dicendo che rappresenta il culmine della forza raggiunta dai personaggi.L'adattamento italiano trasmesso da Mediaset su Italia 1 diede alla serie il titolo What's my destiny Dragon Ball e venne mandato in onda per la prima volta nel 2000 (da gennaio a giugno), trasmettendo il primo blocco di circa 107 episodi fino all'estate, bloccandolo e sostituendolo con alcune repliche della 1° serie da un punto imprecisato. La serie riprese nell'ottobre 2000 e terminò nell'aprile del 2001. Con le successive repliche annue, il nome è ora divenuto, in Italia, quello originale, tranne che nella sigla di gran successo (cantata da Giorgio Vanni). La versione italiana dell'adattamento, così come molte altre fuori dal Giappone, è caratterizzata da molteplici censure nelle scene e nei dialoghi. Nonostante ciò la serie Dragon Ball Z ha subito pochissime censure video rispetto alla 1° serie e agli altri anime trasmessi da Italia 1. A dispetto della 1° serie, dove la maggior parte dei nomi dei personaggi venivano alterati, nello Z si è deciso di lasciare i nomi originali però mantenendo quelli già cambiati in precedenza per questioni di continuità. Durante la trasmissione nel 2000, in particolare nel periodo della saga di Freezer (tra la primavera e il periodo estivo), la serie con gli ascolti alle stelle per la fascia oraria, scatenò il furore tra i giovani, divenendo in poco tempo l'anime di punta dell'emittente (titolo che detiene tuttora), così in quel periodo, Rai 2 sfruttò il successo trasmettendo i film doppiati da Dynamic Italia, all'epoca distribuiti in VHS soltanto con il primo doppiaggio. Durante la trasmissione della saga di Cell, gli episodi venivano trasmessi anche di sabato e domenica (tal volta con 2 puntate nel settimo giorno), allo stesso tempo, sempre nel periodo 2000-2001, Star Comics approfittò della fama per stampare nuove edizioni del manga. Il successo è stato tale, che Mediaset nell'autunno del 2003 appena finito di replicare per la prima volta tutti e tre gli anime, realizzò una serie riassuntiva degli avvenimenti della parte finale di Dragon Ball e della saga dei Saiyan di Dragon Ball Z, intitolata Dragon Ball - La saga, di una decina di episodi, con titoli inventati per l'occasione e una versione medley delle 3 sigle (con un mix sia nelle immagini che nelle canzoni), che mostrava i punti salienti dei combattimenti di Goku e Piccolo (23° torneo Tenkaichi), e quelli di Raditz, Nappa e Vegeta, tagliando tutto il resto, per poi trasmettere i film spezzettati in puntate. È infine andato in replica anche su i canali satellitari Italian Teen Television e Hiro appartenenti al circuito di Mediaset. In seguito, è stato replicato diverse volte e ancora oggi registra share altissimi. La prima replica risale al settembre del 2001, la più recente è partita il 12 settembre 2011. Tra il 2005 e il 2009, Dragon Ball Z ha raggiunto apici di ascolto nel lunch time, del 11-12% di share, con una media 2 milioni di spettatori e con picchi di quasi 3.5 milioni.La serie è stata distribuita da DeAgostini in VHS nell'estate 1998, uscita nelle edicole ancora prima del passaggio televisivo e quando ancora la prima serie andava in onda su JTV (la stessa edizione fu poi ristampata da Dynamic Italia nelle videoteche e nelle fumetterie con la copertina plastificata invece che in cartoncino). È stata riproposta in edizione DVD sempre da DeAgostini nella collana Dragon Ball Z DVD Collection, e in seguito da EXA Cinema e da Yamato Video (quest'ultima in 15 BOX). Dragon Ball Z narra le avventure di Goku, ormai divenuto adulto, il quale si è sposato con Chichi e da cui ha avuto due figli, Gohan e, successivamente, Goten. Con il proseguire della serie e delle avventure, aumentano sia gli avversari sia la loro potenza, e le battaglie che ne derivano causano un allontanamento sempre maggiore da quella che era la base della storia in Dragon Ball, ovvero la ricerca delle famose sfere del drago. Si privilegiano così la crescita dei personaggi ed il susseguirsi degli scontri, affidandosi ad una trama piuttosto semplice e ripetitiva, ma rivelatasi di enorme successo ed efficace, in quanto ritenuta la serie dominante fra tutte quelle trasmesse. La serie copre un arco narrativo di 22 anni, partendo dall'attacco di Raditz e concludendosi con la partenza di Goku allo scopo di allenare Ub in occasione del 28º Torneo Tenkaichi. Dal 5 aprile 2009 è andata in onda su Fuji TV una nuova serie, Dragon Ball Kai, una versione dello Z rimasterizzata in alta definizione e privata di molte parti non presenti nel manga. La serie Dragon Ball Z è composta da 291 episodi. L'intera storia di Dragon Ball Z si suddivide convenzionalmente in quattro parentesi narrative, quattro come i nemici principali che Goku dovrà affrontare e sconfiggere per la salvezza della Terra e dell'universo:
Saga dei Saiyan
Saga di Freezer
Saga di Cell
Saga di Majin Bu
Tra la saga di Freezer e quella degli Androidi vi è una saga minore non presente nel manga, la saga di Garlic Jr, in cui Garlic si impadronisce del palazzo del Supremo, ma Junior, Gohan e Crili riescono, non facilmente, a sventare i suoi piani e a sconfiggerlo rimandandolo negli Inferi. Vi sono 13 film/oav/special/movie cinematografici dedicati alla serie, realizzati tra il 1989 e il 1995, proiettati in Giappone al Toei Anime Fair. I movie sono collocati nella serie, in base al periodo di proiezione. Tutti distribuiti in Italia in VHS e DVD con due doppiaggi diversi, il primo di Dynit e il secondo di Mediaset con le voci della serie TV, trasmessi su Rai 2 nel 2000 con il primo doppiaggio e nel 2003 su Italia 1 con il secondo, frammentati come episodi di Dragon Ball - La saga (fa solo eccezione l'ottavo, mai trasmesso da Italia 1 spezzettato in episodi).
01. Dragon Ball Z: La vendetta divina (1989)
02. Dragon Ball Z: Il più forte del mondo (1990)
03. Dragon Ball Z: La grande battaglia per il destino del mondo (1990)
04. Dragon Ball Z: La sfida dei guerrieri invincibili (1991)
05. Dragon Ball Z: Il destino dei Saiyan (1991)
06. Dragon Ball Z: L'invasione di Neo Namecc (1992)
07. Dragon Ball Z: I tre Super Saiyan (1992)
08. Dragon Ball Z: Il Super Saiyan della leggenda (1993)
09. Dragon Ball Z: La minaccia del demone malvagio (1993)
10. Dragon Ball Z: Sfida alla leggenda (1994)
11. Dragon Ball Z: L'irriducibile bio-combattente (1994)
12. Dragon Ball Z: Il diabolico guerriero degli inferi (1995)
13. Dragon Ball Z: L'eroe del pianeta Conuts (1995)
Vi sono due speciali televisivi, raccontano dei sayan prima del loro approdo sulla terra, e di trunks, di cosa faceva prima di andare sulla terra, raccontano dei flashback accennati nella serie TV; il primo narra di Bardack, il padre biologico di Goku e il passato dei sayan, e il secondo del terribile futuro di Trunks.
01. Dragon Ball Z: Le origini del mito (1990)
02. Dragon Ball Z: La storia di Trunks (1993)
Il primo Original Anime Video, Dragon Ball Z: Riunione! Il mondo di Goku, uscì nel 1990 incluso nella console Terebikko di Bandai, che però non è da considerare un film ma semplicemente una sponsorizzazione del giocattolo. Uscito solo in madrepatria. Il secondo OAV, Il piano per lo sterminio dei saiyan, è una miniserie di 2 puntate, che uscì in VHS nel 1993, ispirato ad un videogioco per NES, collocato prima del Cell Game. Di questa miniserie è stato realizzato un remake distribuito in DVD allegato al videogioco Dragon Ball: Raging Blast 2 nel novembre 2010, intitolato Dragon Ball: Piano per lo sterminio dei Super Saiyan. Infine esiste un Original Net Anime realizzato per il Jump Super Anime Tour del 2008, chiamato Ehilà! Son Goku e i suoi amici sono tornati , ambientato 2 anni dopo la sconfitta di Majin Bu. Tra il 2009 e il 2011, è stato realizzato Dragon Ball Kai, una sorta di rifacimento di DBZ, però riusando gli stessi video senza ricrearli, ma restaurandoli in HD con le tecniche grafiche digitali moderne, gode inoltre di sigle create per l'occasione (con immagini prodotte da zero), un nuovo doppiaggio con le voci storiche per i principali e una nuova colonna sonora, sono stati inoltre rimossi tutti gli episodi non tratti dal manga, e tagliate via la maggior parte di scene di circostanza all'epoca aggiunte per prolungare i tempi delle puntate, rendendo gli episodi molto scorrevoli e fedeli al manga. Il Kai è stato ideato per festeggiare il 20° anniversario dello Z. In totale sono stati creati 97 episodi più 1 extra, che coprono la storia dall'arrivo di Raditz fino alla sconfitta di Cell.

Dragon Ball GT
Dragon Ball GT  è l'ultimo filone narrativo della serie di manga e anime Dragon Ball, in cui il protagonista Goku ha raggiunto l'età di circa 56 anni. La storia si svolge dieci anni dopo gli avvenimenti di Dragon Ball Z, e ha inizio al ritorno di Goku dall'allenamento con Ub, reincarnazione del Majin Bu originale, con cui il Sayan era partito alla fine della serie precedente. La sigla "GT" sta probabilmente per "Grand (o Galaxy) Tour", in riferimento al viaggio nell'universo alla ricerca delle sfere che funge da incipit all'intera serie, all'inizio della quale Goku viene trasformato in bambino. Non esiste il manga di questo anime, in quanto creato appositamente per la televisione.La produzione è ancora una volta affidata alla Toei Animation e allo Studio Bird di Toriyama. A contraddistinguere questa serie dalle prime, è sicuramente il cambio dei produttori e dello staff dei disegnatori: si notano chiaramente le differenze nello stile del disegno, nei colori molto sgargianti e nello stile delle musiche. Alla regia c'è Osamu Kasai, la sceneggiatura è affidata ad Aya Matsu e Jun Maekawa, mentre il Design dei personaggi a Katsuhiro Nakatsuru. A comporre le colonne sonore c'è Akihito Tokunaga al posto del celebre Shunsuke Kikuchi che si è occupato delle musiche nelle prime due serie. Nonostante Akira Toriyama non abbia creato la serie GT, ha comunque collaborato alla realizzazione della serie animata: il robottino Gill, la navicella spaziale, la trasformazione in Super Saiyan 4 di Goku, il character design originale e gran parte delle ambientazioni sono stati disegnati da lui in persona.Sono stati pubblicati anche degli storyboard di Dragon Ball GT, arrivati nelle edicole italiane da parte della Star Comics. Anche le lettere "GT" del titolo furono disegnate da Toriyama, mentre gli altri autori pensavano ad alternative come "21", "Z2", "WW" (Wonder World) e "G-UP" (Growing Up).Durante la produzione antecedente all'inizio della trasmissione, il personaggio di Gill era ancora senza nome e allora Toriyama gli affibbiò il nomignolo Ojama Robot (Robot che disturba). Sono stati prodotti 64 episodi trasmessi regolarmente in patria poco dopo la conclusione di Dragon Ball Z, su Fuji TV a partire dal 7 febbraio 1996 e finito il 19 novembre 1997. In Italia è partito subito dopo la conclusione di Dragon Ball Z, il 7 aprile 2001 (sebbene la DeAgostini avesse già provato a distribuire in edicola le VHS con gli episodi già doppiati), con cadenza giornaliera su Italia 1, dal lunedì al venerdì, con le prime due saghe composte in totale da 47 episodi: la serie è andata in onda per due mesi per poi essere interrotta per le vacanze estive. La trasmissione di Dragon Ball GT riprese dunque dall'inizio nell'agosto 2001: le repliche e le prime 5 puntate inedite furono mandate in onda con la stessa cadenza di prima, mentre gli ultimi 12 episodi contemplarono una suddivisione di 2 a settimana, il martedì ed il giovedì. La versione italiana di Dragon Ball GT trasmessa su Italia 1 presenta oltre il cambio delle sigle orignali (le quali sono state però utilizzate nelle videoccassete distribuite da DeAgostini), il solito doppiaggio moderato per quanto riguarda la traduzione dei dialoghi come nelle precedenti serie le parole come morire, uccidere e ammazzare sono sostituite da sinonimi come fare fuori, distruggere e spedire all'altro mondo. Ad esempio nell'episodio 39 Vittoria! della versione italiana c'è un clamoroso errore di traduzione: Goku colpisce Baby con una Kamehameha x10 sconfiggendolo, a questo punto Pan dice "Ma come...è ancora vivo?" e Gohan risponde "Credo di no, anche se deboli sento ancora i battiti del suo cuore!" ma avrebbe dovuto dire "Credo di sì", in realtà la traduzione della frase di Gohan è giusta, quella sbagliata è invece la frase di Pan, dato che in originale diceva "è morto?". Come nelle precedenti serie, sono stati rimossi nomi e riferimenti alla cucina e alla cultura nipponica. Non ci sono invece censure video, fatta eccezione per la rimozione degli Eye Catch. I nomi dei personaggi sono quasi tutti originali, fatta eccezione per Valese la ragazza di Goten (che in originale si chiama Palace), i personaggi a cui è stato cambiato il nome nella prima serie come Piccolo diventato Junior. Anche le tecniche hanno ricevuto traduzioni approssimative o distaccate e addirittura spesso cambiate durante l'arco degli episodi. Ad esempio la nuova tecnica di Vegeta, il Final Shine Attack è stato tradotto in diversi modi: Raggio Lucente Finale, Attacco Finale e Lampo Finale. La sigla italiana Dragon Ball GT - it's you and me cantata da Giorgio Vanni ha sostituito le opening e le ending originali. Di film o oav o movie, dragon ball gt ne appartiene solo uno, è il movie che rende fine alla straordinaria storia di dragon ball :
Dragon Ball GT : Goku Gaiden/L'ultima battaglia

Dragon Ball Kai

Dragon Ball Kai è un anime creato per celebrare il 20º anniversario dalla prima trasmissione di "Dragon Ball Z" in Giappone, avvenuta nell'aprile del 1989. Gli episodi sono andati in onda sul canale Fuji TV dal 5 aprile 2009 al 27 marzo 2011, ogni domenica mattina alle 9:00, prima dell'anime One Piece, per un totale di 97 episodi. Questa nuova serie non è stata creata dal nulla bensì apportando delle modifiche consistenti al vecchio anime Dragon Ball Z. Inoltre, la lettera "Z" nel titolo è stata sostituita con la parola "Kai" che significa revisionato/modificato.Dragon Ball Kai è stato completamente restaurato e computerizzato in 3D ed HD (versione alta qualità tridimensionale). Inoltre, esso segue con grande fedeltà la storia originale del manga Dragon Ball creato nel 1984 dal mangaka ormai conosciuto in tutto il mondo, Akira Toriyama. Per rendere possibile ciò, sono stati, dunque, tolti i cosiddetti episodi "filler": episodi non tratti dal manga, ma creati dalla casa produttrice (in questo caso la Toei Animation) per dare all'autore il tempo necessario alla creazione di nuovi capitoli che sarebbero poi stati trasformati in episodi televisivi; tra di essi ricordiamo "Il Robot", "Scuola-guida" e le due mini-saghe di Garlic Jr. e del grande torneo dell'aldilà. Oltre ad eliminare i filler, la Toei Animation ha deciso anche di accorciare i combattimenti ed i lunghi discorsi prima delle battaglie nell'intento di avere un anime più scorrevole e fedele all'opera originale. Considerati i tagli previsti, si era speculato che Dragon Ball Kai sarebbe durato all'incirca cento episodi contro i 291 (in realtà, 295, poi accorciati per motivi sconosciuti) della serie Z. Questa teoria, però, è stata largamente contestata fin dall'inizio visto che con la sola saga di Freezer si era arrivati a circa cinquanta episodi; successivamente, è stata del tutto smentita dato che l'episodio numero 97 è stato quello conclusivo della saga di Cell e di tutta la serie.Oltre alla rimasterizzazione degli episodi dell'originale Dragon Ball Z in alta definizione, sono state create delle nuove animazioni per le sigle di apertura e di chiusura, che cambiano in base alla saga attualmente in corso. Stesso discorso vale per gli eyecatch, i quali cambiano durante il corso della storia sottolineando periodi ed avvenimenti: nella vecchia serie, invece, vi era un Gohan di quattro anni che salta al collo del padre Goku, scena ripetuta per ben 194 episodi e, quindi, totalmente fuori contesto per la maggior parte delle volte in cui è stata utilizzata. Sono, inoltre, andati in onda, su Fuji TV, piccoli spot pubblicitari dopo le sigle di apertura e chiusura con l'immagine monocromatica di un personaggio e la sua voce, oltre a vari promo di intermezzo tra Dragon Ball Kai ed One Piece (che vengono trasmessi uno dopo l'altro nel blocco Dream 9 della domenica mattina), raffiguranti i protagonisti dell'uno e dell'altro anime che raccomandano ai telespettatori di rimanere sintonizzati sulla rete.Dragon Ball Kai si conclude in 97 episodi restaurando Dragon Ball Z solo fino al termine della saga di Cell, senza, quindi, l'ultimo arco, ovvero quello di Majin Bu.Prima che la trasmissione della serie si concludesse, erano stati pianificati 98 episodi. Il 98° episodio, il cui titolo era anche presente nelle guide TV e sul sito ufficiale della serie, è stato cancellato dal palinsesto in seguito al terremoto del 2011 che fece slittare Dragon Ball Kai di una settimana. Inizialmente, era previsto che l'episodio 98 andasse in onda semplicemente una settimana più tardi, tuttavia, qualche settimana prima della conclusione, il 97° fu annunciato come episodio finale e la serie venne sostituita dall'anime di Toriko come preannunciato da mesi. L'episodio 98, perciò, è stato trasformato in un extra, inserito in DVD, che è stato pubblicato il 2 agosto 2011 in Giappone.Il direttore della fascia ragazzi di Italia 1, rete televisiva di Mediaset, ha dichiarato di non essere interessato ad acquistare la serie perché è semplicemente un remake di Dragon Ball Z, quindi ha la stessa storia della serie Z.Per Dragon Ball Kai sono state fatte nuove musiche di apertura (opening song), di chiusura (ending song) e di sottofondo (BGM - Background music). Da notare inoltre che, con grande sorpresa, le nuove canzoni non sono state assegnate ad Hironobu Kageyama, ma a cantanti più giovani e con fama minore.In Dragon Ball Kai, le musiche sono state realizzate ad hoc per ogni saga mentre in Dragon Ball Z, dopo la composizione di Shunsuke Kikuchi di circa cinquanta tracce appositamente composte per i primi 194 episodi e di circa trenta tracce per i restanti, sono state utilizzate quelle dei tredici film, spesso ripetute, tagliate e riadattate. A causa di una violazione dei diritti di un terzo o terzi gruppi non identificati, riscontrata nelle composizioni di Yamamoto e confermata dalla Toei, la produzione ha dovuto sostituire, negli ultimi due episodi della serie, le tracce audio con le vecchie BGM di Kikuchi della serie Z.La Toei Animation ha rilasciato i primi 42 episodi in DVD e, essendo Dragon Ball Kai trasmesso anche in alta definizione, è possibile reperirli anche in Blu-Ray disc.                                                                                                                                                                                  

Riassumendo Tutto : DRAGON BALL KAI E' SOLO UN REMAKE DI DRAGON BALL Z CON I DISEGNI E SUONI MIGLIORI RISPETTO ALLA SERIE Z, QUINDI GLI STESSI EVENTI MA SONO STATE ELIMINATE TANTE SCENI, SCENI NON IMPORTANTI, E ALTRE IMPORTANTI COME : LA SAGA DI GARLICK JR, LA SAGA DEL TORNEO DELLE QUATTRO GALASSIE, E UNA IMPORTANTISSIMA : LA SAGA DI MAJIN BU, DA TUTTI E' CONSIDERATA COME UNA SERIE ''EXTRA'', LA SERIE DOVREBBE TERMINARE A 97 EPISODI MA C'E' ANCHE L'EPISODIO NUMERO 98, CONSIDERATO ''EPISODIO EXTRA'' PROPRIO COME LA SERIE. DRAGON BALL KAI NON E' MAI USCITO IN ITALIA PERCHE' IL DIRETTORE DELLA FASCIA RAGAZZI MEDIASET HA LASCIATO DELLE DICHIARAZIONI SUL REMAKE KAI, GUARDIAMO INSIEME LE SUE PAROLE : DRAGON BALL KAI ESSENDO UN REMAKE DELLO Z HA LA STESSA STORIA QUINDI NON SONO INTERESSATO AD ACQUISTARLO, IO PREFERISCO DRAGON BALL Z, NONOSTANTE I SUONI E I DISEGNI CON MENO QUALITA' DEVO DIRE CHE DRAGON BALL Z HA LA STORIA PIU' STRUTTURATA E PIU' ENTUSIASMANTE DEL KAI VISTO CHE E' UN REMAKE E SONO STATE TOLTE MOLTISSIME COSE, QUINDI SAREBBERO SOLDI SPRECATI, E RILANCEREMO LE REPLICHE DI DRAGON BALL Z SU ITALIA UNO, E AGGIUNGO CHE E' INUTILE SPRECARE SOLDI VISTO CHE LA STORIA DI DRAGON BALL E' CON GLI EVENTI DELLA PRIMA SERIE, LO Z, E IL GT, ED E' INUTILE COMPRARE QUESTA SERIE CHE E' UGUALE ALLA SERIE Z MA CON DISEGNI E SUONI MIGLIORI, MA COMUNQUE CON TANTISSIMI ELEMENTI TOLTI, RIASSUMENDO : TROVO INUTILE COMPRARE UN REMAKE DI UNA SERIE CHE GIA ABBIAMO...

UN PO' HA RAGIONE CHE SAREBBERO SOLDI INUTILI A METTERLO IN ITALIA VISTO CHE HA LA STESSA STORIA DELLO Z MA CON DISEGNI E SUONI MIGLIORI E SONO STATE TOLTI TANTISSIMI ELEMENTI, MA PERO' SE LO AVREBBERO MESSO IN ITALIA SAREBBE STATO UN PO' PIU' BELLO VISTO CHE A NOI DRAGON BALL NON STANCA! BHE COMUNQUE SIA DRAGON BALL KAI NON E' NULLA DI IMPORTANTE VISTO CHE HA LA STORIA DI DRAGON BALL Z....PERO' ANCORA C'E' UNA SPERANZA A VEDERLO IN ITALIA PERCHE' LA RAI SEMBRAVA INTERESSATA, MA POI HANNO AVUTO LO STESSO PENSIERO DI MEDIASET, MA LA SPERANZA E' L'ULTIMA A MORIRE E CI POTREBBERO ESSERE DEI RIPENSAMENTI E SI PUO PORTARE DRAGON BALL KAI IN ITALIA SU RAI 2!

Film di Dragon Ball

Sono stati realizzati alcuni film d'animazione su Dragon Ball, ambientati nell'universo del manga ed anime Dragon Ball. Questi film riassumono fatti visti nella serie o aggiungono nuovi eventi e personaggi risultando in gran parte congruenti con le tre normali serie (1,Z,GT)

Il Manga

Dragon Ball è un manga ideato da Akira Toriyama nel 1984. Il titolo significa "Sfera del Drago" in lingua inglese.

Il fumetto fu pubblicato ad episodi sulla rivista settimanale Shōnen Jump dal 1984 al 1995, per un totale di 519 capitoli, e poi raccolti in 42 tankobon dal 15 settembre 1985 al 4 agosto 1995, ancora oggi continuamente ristampati. La prima edizione italiana di Dragon Ball fu stampata da Star Comics dal 1995 al 1997 sulla collana Dragon; era formata da 62 volumi (infatti ogni volume conteneva 128 pagine contro le 173 della versione originale), ed è stato il primo manga pubblicato in Italia a essere letto da destra verso sinistra, cioè rispettando l'impaginazione originale nipponica. La prima ristampa (Dragon Ball Deluxe 1998-2001) è formata da 42 volumi, la seconda ristampa (Dragon Ball New 2002-2005, uscita anche con sovraccoperta esclusivamente per le fumetterie con il nome Dragon Ball Book) è composta sempre da 42 volumi, ma contiene alcune censure causate da alcune proteste, e la terza ristampa (Dragon Ball Perfect Edition 2006-2008), anch'essa censurata, è formata da 34 volumi ed è conclusa da un finale alternativo disegnato recentemente dallo stesso Toriyama (questa ristampa è stata pubblicata anche in Giappone). Una quarta ristampa (Dragon Ball Evergreen Edition) è attualmente in corso di pubblicazione a partire da fine ottobre 2011, sempre in 42 volumi, con le copertine dalle prima edizione giapponese, con l'aggiunta dei commenti dell'autore, non presenti nelle vecchie edizioni, ed è priva di censure. [1][2]
Considerato ormai alla stregua di un prodotto internazionale (la produzione riguardante Dragon Ball ha ormai raggiunto tutto il mondo e consta di videogiochi virtuali, laser disc, DVD, cassette home video, pupazzetti, gadget, ecc.), Dragon Ball è stato pubblicato in ben 15 paesi: USA, Hong Kong, Cina, Italia, Francia (primo paese europeo a trasmettere l'anime), Grecia, Spagna, Corea, Thailandia, Australia, Indonesia, Serbia, Svizzera, Belgio e Canada.

Dal fumetto sono state tratte quattro serie anime. La prima serie è intitolata Dragon Ball (1986-1989), 153 episodi, il quale ripercorre la narrazione a partire dall'incontro fra Bulma e Goku fino alla sconfitta di Piccolo durante il 23° Torneo Tenkaichi (volumi 1-16), proseguendo con una saga originale narrante il matrimonio fra Goku e Chichi.
La seconda serie è intitolata invece Dragon Ball Z (1989-1996), 291 episodi, il quale ripercorre la narrazione a partire dall'attacco di Raditz fino alla fine del manga (volumi 17-42), anche qui vi sono due minisaghe aggiuntive. Visto il successo delle prime due serie, la Toei Animation decise di creare una terza serie anime, intitolata Dragon Ball GT (1996-1997), 64 episodi. Quest'ultima serie rappresenta l'ultimo filone narrativo della serie di cui non esiste il manga, in quanto creata appositamente per la televisione. Essa ha inizio al ritorno di Goku dall'allenamento con Ub fino all'incontro tra i discendenti di Goku e Vegeta. Per festeggiare il 20º anniversario della seconda serie è stato creato un restyling ad alta definizione dello Z, ovvero Dragon Ball Kai (2009-2011), 97 episodi, il quale copre gli eventi dall'arrivo di Raditz fino alla sconfitta di Cell.

Molte delle differenze tra i nomi del manga originale e quelli del manga in italiano sono dovuti al fatto che gli ideogrammi giapponesi si possono traslitterare in caratteri occidentali in più modi:[3] per esempio in giapponese la u non si pronuncia quasi, quindi la si può omettere nella traslitterazione, oppure la l e la r sono equivalenti ecc. Per questo motivo Kuririn può essere traslitterato anche in Crilin (come viene chiamato nell'edizione italiana del manga) perché la u non si pronuncia e può essere omessa, la seconda r può anche essere sostituita con la l e la K può essere sostituita con la C perché hanno lo stesso suono. Altre differenze sono dovute al fatto che alcuni nomi originali sono stati tradotti in italiano: per esempio poiché Uranai Baba significa in giapponese vecchia chiaroveggente, è stata chiamata in italiano Vecchia Sibilla; allo stesso modo Kami (spesso chiamato Kami-sama in segno di rispetto) significa letteralmente "Dio" e per questo motivo è stato chiamato Dio nella versione italiana. Anche "Stregone del Toro" (Gyumao) e "Grande Mago Piccolo" (Pikkoro Daimao) sono traduzioni letterali del nome originale. Altre differenze sono dovute al fatto che i giapponesi scrivono in romaji (giapponese traslitterato in caratteri occidentali) i nomi inglesi (esempi: Furiza al posto di Freezer, Ginyu al posto di Ginew, Jisu al posto di Jeeth) in modo da adattarli all'alfabeto e alla pronuncia giapponese e la Star Comics li ha semplicemente scritti come li si scriverebbe in inglese.

Sono apparse tempo fa un paio di parodie basate sul manga di Toriyama, ma oggigiorno sono piuttosto rare da trovare a causa delle piccole dimensioni delle case editrici e del loro successivo fallimento:
Dragon Ball AF: ipotetica serie di cui è circolata la storia in Internet per anni ma di cui Akira Toriyama, autore del manga originale, ha sempre negato di essere l'artefice. La voce si è susseguita anche sulle riviste specializzate, e data la popolarità delle serie originali ha avuto una risonanza mediatica molto marcata, tanto da essere citata in numerosi fansite di tutto il mondo e dando vita a molteplici fan fiction, spesso spacciate per essere le trame autentiche della fantomatica serie. L'inconsistenza delle voci ha fatto supporre (e in seguito confermare) che si trattasse di una bufala. Si ritiene infatti che la sigla AF sia l'acronimo di Another Future, o di April's Fool (pesce d'aprile). In questa storia, tra l'altro, si parla di un ipotetico quinto livello di Super Saiyan. Nel 2008 un gruppo di mangaka ha creato un dōjinshi (manga in proprio) su Dragon Ball AF traendo spunto da quella che oramai può essere considerata una leggenda metropolitana, il fumetto in questione è stato presentato alle mostre fumetto Comiket riscuotendo un notevole successo. Questo dōjinshi comunque non è ufficiale né può essere esportato in altri paesi o trasposto in anime non possedendo alcun tipo di licenza o copyright dall'autore originale, ha perciò il valore di una comune fan fiction.
Dragon Fall: serie argentina realizzata da un gruppo di disegnatori chiamato Hi no Tori Studio sullo stile di Dragon Ball Z, pubblicato in Italia dalla casa editrice Marenero. Dragon Fall riprende abbastanza bene lo stile di disegno di Toriyama e aggiunge innumerevoli altre parodie di manga, fumetti, film e cartoni alla parodia principale. Sebbene la serie in originale fosse molto lunga, tanto da toccare tutto Dragon Ball Z e anche Dragon Ball GT, in Italia è apparso solo il primo numero, dato che la Marenero è fallita subito dopo la sua pubblicazione.
Dragor Pall: un fumetto demenziale e satirico ispirato ai personaggi di Toriyama, pubblicato dalla casa specializzata in parodie Zero Press.
Dragon Ball X: nome a cui corrisponde un hentai dōjinshi pubblicato anche in Italia, che vede come protagonisti Goku e Chichi, collocato nell'intervallo concesso da Cell prima del Torneo Tenkaichi da lui stesso indetto. Per estensione, è diventato un nome generico a cui sono associati immagini e diversi dōjinshi di Dragon Ball.

Il successo di Dragon Ball è stato sfruttato anche da numerosi videogiochi, tra i quali: Dragon Ball Z: Ultimate Battle 22, Dragon Ball Z: The Legend e Dragon Ball GT: Final Bout per Playstation. Super Dragon Ball Z, Dragon Ball Z: Budokai 3, Dragon Ball Z: Budokai Tenkaichi 1, 2 e 3, Dragon Ball Z: Infinite World per Playstation 2. Dragon Ball Z: Shin Budokai 1 e 2 per PSP. Dragon Ball Z: Burst Limit e Dragon Ball: Raging Blast 1 e 2 per PlayStation 3 e Xbox 360.

Intorno al 2001 Dragon Ball, raggiunse l'apice del successo in Italia, motivo per cui aumentarono le serie e gli oggetti relativi alla serie. Oltre alla collana Dragon Ball Deluxe, al tempo in uscita, furono pubblicate due nuove e diverse edizioni, la De Agostini distribuì le serie Z e GT in cassetta, e fu creata la raccolta Dragon Ball Z scacchi con le pedine rappresentate da personaggi di Dragon Ball e relativi fascicoli sugli scacchi. Inoltre furono commercializzati anche pupazzi (le cosiddette "action figure"), carte da collezionare e molti videogiochi relativi per Playstation 1 e 2 ed altre console. Nel 2003 De Agostini mise in distribuzione su DVD la serie Dragon Ball Z, mentre nel 2007 la prima serie di Dragon Ball in edizione integrale e i film tratti dalle tre serie. Nel 2009 la Hachette ha dato il via ad una nuova collezione di action figure (gashapon) di Dragon Ball composta da tutti i personaggi visti solo ed esclusivamente nel manga.

In seguito al grande successo ottenuto dall'opera di Akira Toriyama, i personaggi e le situazioni di Dragon Ball sono state prese in prestito anche in altri lavori, sia da parte di mangaka, che da autori cinematografici.

Insomma! Dragon Ball è qualcosa di meraviglioso! qualcosa che ti intrattiene veramente! ti da emozioni veramente grandi, lo guardavi quando eri piccolo e ti ha dato un infanzia migliore!, lo continui a guardare nonostante l'età solo se lo ami davvero! perchè pensi che questa è la tua Infanzia e non deve essere dimenticata... DRAGON BALL E' STUPENDO!

Link di Dragon Ball World

Vi potrebbe risultare al quanto strano che nel link al posto di World ci sia scritto Word.. no? il fatto è che un errore di battitura con la tastiera mi ha fatto scrivere word al posto di world... puo capitare x'D spero mi scuserete per questo errore banale, spero di essermi fatto perdonare con tutti i contenuti sul Fan Site aggiunti :D